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Se mi cercate guardate in basso nel nono coro infernale......... Siate i bevenuti nel mondo dell' oscuro serafino, L'Innominato. Angeli o demoni prendete posto e preparatevi ad assistere ad uno spettacolo paradisiaco ed infernale...
Innominatoland
March 02 Ricordi lontaniIL bacio è un onore Il bacio è un colpo al cuore Il bacio è per amore Il bacio è eccitante Il bacio è intrigante Il bacio è seducente Il bacio è travolgente Il bacio è inevitabile Il bacio è indispensabilie Il bacio è per affetto Il bacio è per amore Il bacio è per diletto il bacio è un batticuore. Un bacio può creare. Un bacio può bastare. Un bacio può cambiare. Un bacio ti vorrei dare. Ora me ne andrò e forse di darti il bacio coraggio non avrò. Tuttavia prima di andare una cosa devo fare Aspetta silente e non parlare. Non sarò più io ad agire Né tu mi potrai redarguire Adesso l’Innominato chiamerò e nelle sue mani ti lascerò.
Questa parole le usai per baciare una ragazza. Ricordo chiaramente il momento di quel bacio, fugace, veloce, effimero ma bellissimo ed intenso. Pensavo che da quel momento eccezionale sarebbe nato qualcosa, ma purtroppo le mie aspettative furono miseramente deluse. Ora che rileggo queste parole che ho scritto mi viene da ridere guardando la metrica e il sentimento patetico che mi avevo ispirato a scrivere queste parole. Poco importa rendo partecipi comunque i miei lettori di questa specie di componimento (filastrocca?? Poesia???) che per un momento hai illuminato le mie tenebre infernali con un fioco fascio di luce. January 16 Never be the same againRicordo che il mio professore di italiano mi diceva che la lirica nasce in un certo senso dalla sofferenza…Che motivo c’è infatti di cantare una cosa quando questo è bella? Si forse si può cercare di esaltarla, di elogiarla, ma un’opera di questo tipo è molto meno emozionale rispetto a quella in cui uno esprime la sofferenza. La sofferenza è un sentimento noto a tutti, la gioia no…Introduco così il mio intervento perché come avrete capito, io non scriverò con un sentimento di gioia, ma con un sentimento di rancore e sofferenza. Chi mi conosce sa che sono una persona particolare, talvolta timido, permaloso, che ha una discreta cultura e a cui piace divertirsi. Ci sono dei momenti in cui può capitare di commettere degli errori, chi infatti ha mai condotto una vita ineccepibile e senza peccato? I santi certo, ma penso che non tutti noi siamo santi e che comunque la santità sia qualcosa di difficile da pretendere da ogni persona. Anche io ho sbagliato, ma sbagliando ho imparato. Mi sono comportato male con alcune persone, ho perpetrato misfatti, ma poi mi sono sempre pentito, sempre. Il pentimento tuttavia non è sufficiente, allora ho cercato di cambiare, di trasformarmi in una persona nuova. E’ da nove mesi che sto con la mia ragazza e la amo tantissimo. Nove mesi di lontananza e vicinanza, nove mesi di amore e odio, ma soprattutto nove mesi senza dubbio per me indimenticabili. In questi nove mesi ho fatto delle esperienze che mi hanno fatto cambiare (3 settimane in barca a vela, 3 mesi in Germania) e penso di essere cresciuto almeno un poco. Gli errori degli anni precedenti ormai mi sembravano solo un brutto incubo, ma ecco che delle persone, che millantavano di essere miei amici, hanno iniziato a rivangarmi il passato, facendomi sentire dolore e amarezza. Nove mesi che sto con la mia ragazza, ai loro occhi sono parsi solo 9 mesi di finzione per ottenere qualche amplesso occasionale. 9 mesi di sentimenti finti, 9 mesi di inganno, 9 mesi di litigi ecc. Nessuno ha mai considerato a cosa c’è stato di bello in quei 9 mesi, i momenti passati bene insieme a lei, le serate indimenticabili insieme ai suoi amici… ….No, nessuno. E la mia ragazza cosa dovrebbe fare? Dopo che una persona le dice “è uno stronzo”, dopo un’altra che le dice “è uno stronzo” e così via, ha iniziato a convincersene anche lei. E’ successo che i nostri discorsi vertevano sempre sul fatto che io ero uno stronzo, che i suoi amici mi ritenevano uno stronzo, che per tutti praticamente sono uno stronzo, anche per lei (“ anche se solo un pochino”, come le piaceva dire). Nessuno mi conosce bene e tutti hanno già la pretesa di giudicarmi…Contro tante persone io non voglio combattere, né difendermi del resto sarebbe inutile, farò qualcosa di meglio che cercare di difendermi… Farò diventare le loro accuse realtà...Volevano che io diventassi cattivo, e io lo diventerò…Il problema è che fino adesso ho solo parlato, mai messo in pratica perché comunque avevo una ragazza che mi riteneva buono e quindi non avevo motivo di comportarmi male....Ma adesso le cose stanno cambiando…Le persone interessate mi vedranno domani…
Addio dal nuovo Innominato September 15 L'ira dell'InnominatoE poi la gente si chiede perché io mi arrabbio? Mille volte ho detto che l’Innominato non condanna e non perdona. Ma stolti continuano invano a cercare la mia grazia, per cosa poi? Mi dicono scusa mi sono pentito, e poi alle spalle pugnalano e ordiscono piani contro di me. Un tempo sarei stato clemente e avrei continuato a perdonare, ora sono cambiato e non lascio più correre il male che mi è stato fatto e che mi verrà fatto. La mia vendetta arriverà improvvisa, imprevista e lascerà i miei nemici nella più completa solitudine e nel dolore più miserabile. Tu che un tempo per me dicevi di provare amore, ora impugni una delle lame che mi trafigge con più dolore l’anima. Non ti basta fare del male a me, devi coinvolgere anche le persone a cui voglio bene nel tuo lurido attentato. Ma ora è arrivato un periodo di svolta, sei libera di andare via, di fuggire, di non parlarmi più, ma io ti ossessionerò fino all’ultimo traguardo…Ti toglierò tutto, sperimenterai il deserto interiore, nessuno ti guarderà più come prima, nessuno, e il tuo gesto ignobile sarà ricordato nei secoli, dei secoli e tu continuerai a sentire la mia voce, fino alla follia… Ma basta parlare, adesso che cantino tutti angeli corrotti dell’inferno, inizia sovrana la mia vendetta… August 22 Estate da Innominato
Questa estate è stata semplicemente straordinaria: sono stato due settimane in Sardegna, poi 3 settimane in barca a vela e adesso mi preparo ad andare 3 mesi in Germania. Iniziamo dalla Sardegna: due settimane di mare puro. Sono stato su delle spiagge con sabbia bianchissima, acqua cristallina in compagnia di gente di tutto il mondo. Ho conosciuto delle ragazze dell’Emilia Romagna e con loro sono stato sulla spiaggia di Punta Molentis e anche Porto Giunco. Poi quando sono andato a Costa rei con la mia famiglia ho conosciuto due ragazze di Meinz: erano simpaticissime e mi è piaciuto molto stare in loro compagnia. A porto Giunco ho conosciuto sempre una ragazza portoghese che per da poco si era trasferita a Villasimius con la famiglia per aprire un negozio. Con lei è stato interessante conversare perché mi ha raccontato molte cose sul Brasile, la mia terra natia. Non descrivo le varie spiagge perché le foto parlano da sé…La cosa stupenda è stata anche la lettura che avevo con me: “il Profumo” di Patrick Süskind un libro che ha stravolto il mio modo di pensare e che chiaramente consiglio a tutti. Il giorno lo trascorrevo tra le varie spiagge, la sera invece rimanevo quasi sempre a Torre delle Stelle. Un’esperienza meravigliosa che non dimenticherò… Una volta tornato dalla Sardegna sono ripartito subito da Bolzano per andare a fare quelle famose 3 settimane in barca a vela. All’inizio in programma le settimane di vela erano due, poi grazie ad una serie di combinazione sono rimasto a bordo un’altra settimana…Il viaggio è cominciato alle 5.00 di mattina. Nel pullman con me c’era la 1d del mio liceo e due ragazzi di terza. Nel pullman ci siamo conosciuti tutti e una volta arrivati sono stati formati gli equipaggi delle varie barche. Io ero su questa barca di nome Pandora, gli altri erano distribuiti su due altre barche una di nome Aleph l’altra di nome Samirah. La settimana sul Pandora non è stata facile, c’erano molte faccende da sbrigare: lavare 2 volte al giorno il ponte, lavare la dinette, le camere e soprattutto il bagno (3 volte al giorno). Durante i pasti bisognava dare una mano ad apparecchiare, sparecchiare, cucinare e cose del genere. A queste mansioni si aggiungevano i compiti durante la navigazione. Il Pandora è un’imbarcazione secolare, imponente con un fascino ed una bellezza innegabili, ma non bisogna lasciarsi ingannare dal così promettente aspetto: il Pandora è una barca complessa. Sette vele (randa di maestra, controranda, randa di trinchetto, quadra, trinchettina, fiocco, gran fiocco) ognuna con la sua scotta e la sua drizza tranne la controranda e la quadra, delle vele che sono sopra la randa di maestra e la randa di trinchetto). Le operazioni più frequenti erano l’issare e l’ammainare le rande e i fiocchi. Io ho avuto l’onore di ingerlare il fiocco: durante la navigazione stavo in piedi sul bompresso sentivo il mare sotto i miei piedi che veniva tagliato dalla prua del Pandora. Che esperienza! E’ venuta anche linea blu a fare delle riprese e io sono stato anche intervistato: quella giornata è stata ottima per veleggiare abbiamo fatto molte strambate e virate. La prima settimana è stata molto bella perché ho conosciuto praticamente tutta la 1d e con quasi tutti i suoi componenti ho stretto degli ottimi rapporti. Dire addio a quei compagni con cui avevo condiviso tanti momenti stupendi è stato un duro colpo: al momento della partenza mi è venuto un vuoto al cuore, una nostalgia indescrivibile che tuttavia io cercavo di nascondere davanti ai membri dell’equipaggio del Pandora. La seconda settimana anche è stata molto bella perché siamo riusciti a circumnavigare l’isola d’Elba. Anche durante la seconda settimana ho fatto amicizia con i ragazzi della 1a. La seconda settimana è stata diversa dalla prima perché ho cambiato barca: gli ultimi giorni invece di trascorrerli sul Pandora li ho trascorsi sul Samirah, barca dove c’era lo skipper che era napoletano. La terza settimana l’ho vissuta da solo col capitano del Samirah, suo fratello e 3 suoi amici. Siamo partiti sabato mattina e siamo andati a Porto Azzurro. La barca è rimasta ancorata fuori dal porto e noi (l’equipaggio) abbiamo raggiunto terra con un tender. Ormeggiato il tenderino, abbiamo cercato un posto dove mangiare, prima abbiamo bevuto un drink io un maracuja sour, e poi siamo andati a mangiare ad una enoteca del posto. E’ stata una cena squisita: tagliere con tutti i salumi possibili, poi olio dell’isola d’Elba e olio toscano per fare tipo delle bruschettine, poi formaggi tipici locali che ho assaggiato insieme a miele di Eucalipto e altre salse squisite. Il tutto accompangnato da un buon vino…Quella sera abbiamo conosciuto una ragazza che andava in giro a distribuire volantini per le discoteche… Il giorno dopo siamo partiti e siamo andati all’isola del Giglio: qui speravamo di farci il bagno ma non ci è stato possibile perché c’erano troppe meduse…Mai vista una concentrazione così alta di meduse. La sera siamo scesi a terra, ma non è successo niente di particolare. In nottata siamo partiti per Ponza. Abbiamo fatto turni di navigazione di 3 ore ciascuno. Io ero col capitano dalle 5.00 alle 8.00. E’ stato bellissimo timonare in mare aperto con il mio giubbotto da velista indosso: il capitano mi era vicino e mi aiutava a reggere la barca. Mi ha anche offerto del latte caldo con miele e dei biscotti...E’stato un momento unico, mi sentivo uno di quei personaggi dei libri di avventure che navigano alla ricerca di tesori e di mille avventure…Siamo arrivati a Ponza in serata. Dopo essere arrivati ci siamo accorti che c’era un problema al motore e quindi siamo rimasti a Ponza. La sera siamo andati a mangiare in un ristorante dall’altra parte dell’isola e abbiamo mangiato pesce. Dopo cena per digerire abbiamo passeggiato lungo la costa di Ponza. L’isola era piena di vita soprattutto il frontone…Bellissimo!!! Ho intenzione di ritornarci… Poi siamo tornati alla barca che era ormeggiata fuori al porto e dopo aver preso i bagagli, siamo scesi subito a terra per partire con il traghetto delle 5.30. Erano le 2.30 circa e mancavano 3 ore prima della partenza: ci siamo seduti da una parte e abbiamo iniziato a chiacchierare. Alla fine il momento tanto atteso è arrivato e siamo partiti col traghetto da Ponza fino a Formia. In traghetto ho dormito e ascoltato musica. Una volta arrivati a Formia siamo subito andati verso la stazione ferroviaria per prendere il primo treno per Napoli. il treno per Napoli Campi Flegrei era praticamente vuoto…una volta arrivati a destinazione, i signori che erano con me sono andati via per la loro strada io invece ho cambiato treno per raggiungere Piazza Garibaldi. Una volta arrivato a piazza Garibaldi ho preso la Circumvesuviana per Castellammare di Stabbia e lì è venuta a prendermi mia madre. Questo viaggio assurdo, fatto senza dormire la notte precedente, con dei bagagli pesantissimi è durato 7 ore circa. Qualcuno potrebbe chiedermi perché hai fatto tutto questo? La ragione è molto semplice…La situazione in barca non era delle migliori: l’igiene era relativo, il mangiare era sempre quello e quindi non ero mi sentivo molto a mio agio. La paura di rimanere lì a Ponza e di non arrivare a Napoli (cioè non partire per la Germania) ha avuto il sopravvento e ho deciso così di aggregarmi al resto dell’equipaggio. Mia madre è venuta poi a prendermi a Castellamare e ho fatto 30 minuti di macchina più o meno. Arrivato a casa ho mangiato e sono andato a dormire. Mi sono svegliato alle 5.30 del giorno successivo. Ho passato una settimana ad Agerola, nel più completo relax, leggendo il mio libro “la storia” di Elsa Morante. Alla fine è arrivato il momento di lasciare anche Agerola. Ad Agerola ho lasciato mio fratello, mia nonna, i miei cugini, i miei ziii in pratica i miei parenti. Il 2 agosto 2008 mia madre ed io siamo partiti per Bolzano: areo Napoli Verona. L’aereo era in ritardo di 2 ore e quindi siamo arrivati a Verona alle 15.00 da Verona a Bolzano circa 1 ora quindi sono arrivato a Bolzano che erano le 17.00. La sera sono uscito con Nicolas, Tanja, Elena e un altro ragazzo. Al gruppo si è anche aggiunto Weiss: birretta all’Hopfen e saluti in giro per piazza delle Erbe. Madonna quella serata c’era tutta gente che conoscevo…Una figata...saluti a destra e a sinistra. I giorni successivi li ho passati con la mia ragazza, al lido e con i miei amici. Alla fine giovedì è arrivato il grande giorno: il giorno in cui dovevo partire per la Germania. Dopo aver salutato i miei genitori, la mia ragazza (non dimenticherò mai l’ultima sera insieme), i miei amici sono salito sul bus e ho conosciuto i miei compagni d’avventura: Omar, Luca, Thomas, Irene, Tobia e altri…che dire non mi dilungo oltre dico solo che adesso sono in Germania e ci rimarrò 3 mesi per imparare il tedesco. L’intervento precedente esprime una delle mie caratteristiche più grandi: l’essere lunatico. Ci sono giorni in cui sono allegro anche se il mondo è in declino e ci sono giorni in cui sono triste anche se tutto è perfetto. L’intervento precedente doveva concludersi così: “Ieri mi sono svegliato e ho capito che sto cambiando. Phanta rei e quindi anche io, ma in fondo…rimango sempre l’Innominato.” Ora vado a fare ginnastica e concludo l’intervento… Un saluto a tutti e buon proseguimento di vacanze Lunatico e folleA volte mi sveglio e mi capita di pensare chi me lo ha fatto fare di venire qui in Germania…Che vuole questa gente da me? Mi sveglio la mattina alle 6.30, la notte non dormo perché il mio gastbruder suona. Il mangiare è sempre quello e il tempo è brutto. La mattina vado in bagno e trovo i capelli della mia gastschwester nel lavandino o vicino alla vasca oppure non so dove. C’è un gatto maledetto che è sempre in mezzo alle scatole e che nella sua inutilità è anche in grado di lasciare escrementi per la casa. A scuola c’è gente che ti guarda e inizia a ridere come se tu avessi qualcosa di comico, tutto sembra una finzione, un teatro dell’orrore, ogni cosa sembra sempre andare peggio e tu ti senti sempre più solo. Ci sono volte però in cui mi sveglio e dico sono l’Innominato e adesso affrontiamo la giornata: il cibo è quello, ma ci si abitua, il tempo si be’ non sarà mica sempre così no? A scuola il mio comportamento cambia e invece di badare alle cose che non vanno bene, vedo il lato positivo della faccenda. 3 mesi poi cosa sono? 12 settimane? 2 sono già passate…basta che moltiplichi questo tempo per 6…Nn è poi tanto, anzi è poco. Che morale ha questo intervento? Nessuna…Del resto perché dovrebbe averla? Mica ogni cosa deve avere per forza un senso? Forse vuole solo suggerire qualcosa…prendi la vita per il verso giusto, carpe diem e…
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